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Rc auto: come opera il massimale per i congiunti

Come opera il massimale per i congiunti in caso di incidente stradale?

Lo ha chiarito la Cassazione con sentenza n. 16520/2012.

A seguito di uno  scontro frontale tra una vettura e un autocarro muore un uomo. La responsabilità dell’impatto mortale è stata riconosciuta, in pari misura, a carico di entrambi i conducenti.

La Cassazione ha bocciato il ricorso della società assicuratrice che sosteneva che per persona danneggiata «deve intendersi la vittima dell’incidente», per cui i giudici di merito, nel liquidare il danno agli eredi, avrebbero dovuto rispettare «i limiti del massimale previsto per ogni danneggiato», e non solo quelli del «massimale catastrofale».

La Corte ha chiarito che in tema di assicurazione obbligatoria Rc auto, per gli incidenti avvenuti prima del 1° maggio 1993, per persona danneggiata, si deve intendere non solo la vittima diretta, ma anche i prossimi congiunti o i suoi aventi causa.

Il congiunto ha quindi il diritto di agire “iure proprio” contro il responsabile.

I danni, dunque, non devono essere tutti soddisfatti nel limite del massimale previsto per ogni persona, ma devono essere calcolati distintamente per ciascun danno e soggetto, entro il tetto del “massimale catastrofale”.

Nel sostenerlo, i giudici hanno richiamato  la sentenza 15376/2009, emessa a Sezioni unite.  Grazie all’ampliamento del diritto del congiunto ad agire iure proprio contro il responsabile, è stato esteso l’ambito delle persone danneggiate da sinistri. Questo, anche in relazione alla problematica relativa al limite del massimale assicurativo.

Se un soggetto – pur non coinvolto direttamente nella collisione – è legittimato ad avanzare richiesta risarcitoria in nome proprio, egli potrà ritenersi, a ogni effetto, come «persona danneggiata direttamente dal fatto di circolazione stradale, con la conseguenza che l’eventuale massimale stabilito per persona danneggiata opererà autonomamente» anche nei suoi confronti.

La stessa legge, dal 1993, fissa il massimale per sinistro, indipendentemente dal numero dei danneggiati «con esclusione di un massimale per singola persona» che ne sia restata pregiudicata.

Per l’approfondimento si rimanda all’articolo del Sole 24 Ore  “Danno Rc auto anche ai congiunti“.

Francesco Mandelli
Insurance Consultant and Contractor

Un commento alla news “Rc auto: come opera il massimale per i congiunti”

  1. Marco scrive:

    Salve,
    potrei gentilmente chiedere, anche in forma di email privata, un chiarimento per i comuni mortali di quanto scritto?
    Il massimale coprirà il risarcimento per tutti i parenti?
    Nel nostro caso siamo 9 familiari (tra fratelli e genitori) ad averne diritto. Verremmo tutti risarciti?
    Grazie.

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