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Ramo danni assicurazioni: ecco gli esiti dell’Annal 2015

Gli italiani sono sottoassicurati rispetto agli altri paesi europei, e ciò va a discapito della fiscalità generale. Secondo Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol e di UnipolSai intervenuto all’XVII Annal Assicurazioni, la soluzione sta nella crescita del ramo danni assicurazioni (casa, malattia, invalidità, Rc auto, Rc moto etc etc…). Ecco perché assicurare gli immobili, i mezzi di trasporto -e sé stessi- è davvero importante. 

L’80% del territorio italiano è a rischio calamità naturali, ma solo il 25% dei proprietari protegge la propria casa con una polizza. Gli incidenti stradali sono all’ordine nel giorno, ma quattro milioni di veicoli circolano senza Rc auto. In Italia la sottoassicurazione è un fenomeno preoccupante, e l’unica soluzione per ovviare ai risvolti negativi sulla fiscalità, è studiare strategie per risollevare il ramo danni assicurazioni.

Secondo l’amministratore delegato di Unipol e UnipolSai Carlo Cimbri, intervenuto sul tema nell’ultimo Annal Assicurazioni de Il Sole 24 Ore, il settore danni ha buone potenzialità di crescita. Tuttavia bisogna trovare rimedi alla sottoassicurazione, dovuta al fatto che in Italia, lo Stato è abbondantemente presente nella spesa pubblica (ne è esempio la presenza di un Fondo per le Vittime della Strada in caso di sinistri con veicoli sprovvisti di Rc auto).

Si pensi che il 99% dei francesi protegge il proprio immobile con una polizza casa, contro il 25% dei proprietari italiani. Nel settore assicurazioni auto e moto invece, il Governo è dovuto intervenire con misure antifrode e d’incoraggiamento per i conducenti ad assicurarsi. Il fine degli sconti previsti dal Ddl Concorrenza per chi si munisce di scatola nera sono infatti diretti ad evitare le truffe, oltre che a ridurre il costo dell’Rca (per confrontare le ultime offerte assicurazioni auto e moto si consiglia di utilizzare il motore di ricerca di SosTariffe.it).

Ramo danni assicurazioni: come intervenire

Considerato che ogni anno lo Stato spende oltre 3 miliardi di Euro in risarcimenti (una spesa insostenibile), secondo Carlo Cimbri Governo e assicurazioni devono lavorare congiuntamente e guardare al sistema francese, dove la coabitazione di pubblico e privato in un sistema di riassicurazione statale sta funzionando. Sarebbe utile ad esempio, obbligare i proprietari degli immobili a stipulare polizze casa, per far sì che la spesa non ricada sulla fiscalità generale. Insomma, mentre e le polizze auto e moto sono già obbligatorie, per quel che riguarda l’assicurazione casa, alcuni avanzano proposte di obbligatorietà.

Come intervenire invece in modo immediato sul ramo danni assicurazioni? L’opinione di Donnet è che bisogna puntare sul ruolo degli agenti assicurativi e sul’efficienza della rete distributiva. Gli agenti devono diventare veri e propri “consulenti” del consumatore nell’acquisto delle polizze. L’agente del futuro inoltre, come sottolineato da tutti gli intervenuti all’Annal Assicurazioni, dovrà essere tecnologico e adeguarsi agli utilizzi attuali dei nuovi media, in particolare dei social network.

 

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