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Prezzi Rca nel 2017 in leggero calo, ma continua il divario Nord-Sud

 

I prezzi della Rca nel 2017 sono complessivamente in calo, ma al Sud si paga molto di più: questa la sintesi degli ultimi dati pubblicati dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative (ANIA), l’ente portavoce delle compagnie assicurative italiane.

I dati relativi al mese di marzo 2017 mostrano infatti, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, un ribasso del 3,6% sul prezzo medio esentasse applicato alle automobili, e del 3,1% se si considerano tutti i veicoli.

Nonostante ciò, l’assicurazione auto in Italia resta una delle più care in Europa, e soprattutto, come detto, continua ad essere marcata la differenza tra Nord e Sud: ma perché questo divario?

 

Prezzi Rca 2017: la percentuale di incidenti alza il costo nelle regioni del Sud

 

I motivi della differenza di costo della Rca tra le regioni del Nord e quelle del Sud sono molteplici. Il fattore principale è senza dubbio la maggior frequenza di incidenti: secondo l’Ania la percentuale di sinistri è infatti più alta nel Meridione, con un’incidenza del 6,23% rispetto al 5,67% delle regioni settentrionali. Il caso più grave è quello della provincia di Napoli, con una percentuale di incidenti che arriva a toccare il 10,43%. Nel complesso, i sinistri al Sud sono anche più gravi: ben il 25% comporta danni alle persone, contro il 16% delle regioni del Nord Italia.

Non è un caso quindi che in Campania si trovino i costi della Rca più alti d’Italia, seguiti da quelli della Puglia e della Calabria. Si paga molto meno invece nelle regioni più virtuose, ossia il Friuli Venezia Giulia, la Valle D’Aosta e il Trentino Alto Adige.

La maggior percentuale di incidenti rende quindi più difficile per gli automobilisti del Sud riuscire a strappare un premio assicurativo conveniente: una buona idea potrebbe allora essere ricorrere al comparatore di assicurazioni Supermoney, grazie al quale è possibile confrontare decine e decine di polizze diverse, selezionate in base alle caratteristiche del proprio veicolo. Meglio evitare invece di fare i ‘furbetti’ – come molti italiani fanno – circolando con l’auto non assicurata: non solo perché si rischiano conseguenze pesanti, ma anche perché la percentuale di veicoli non assicurati è un altro fattore che contribuisce ad alzare il costo della Rca al Sud.

 

Veicoli senza Rca: evasione record nel napoletano

 

Come abbiamo già riportato in questo articolo, in Italia il numero di veicoli circolanti senza regolare assicurazione è in aumento: attualmente sarebbero circa 5 milioni, con una crescita costante dal 2012 ad oggi. Ancora una volta purtroppo le regioni del Sud mostrano le percentuali di evasione più alte, e di nuovo fanalino di coda si rivela la provincia di Napoli: nel napoletano infatti un’autovettura su quattro non è assicurata, e in alcuni comuni la percentuale arriva addirittura al 50%.

Questo dato, oltre a rendere più pericolosa la circolazione al Sud – cresce infatti il rischio di non venir risarciti in caso di sinistro – incide anche sul prezzo medio dell’assicurazione auto, contribuendo al divario che spacca in due il nostro paese.

 

Frodi Rca: più casi nelle regioni del Sud

 

A chiudere questo quadro poco confortante, un altro dato che costringe tanti onesti cittadini del Sud a pagare di più: la percentuale delle frodi assicurative, ossia di incidenti falsi e richieste di risarcimento truffaldine. Secondo l’Ania il rischio di frode al Sud supera il 2%, contro lo 0,89% del Settentrione. I numeri dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ci dicono inoltre che il 70% delle truffe Rca perpetrate in tutto il paese avvengono in Campania; situazione negativa anche in Puglia, Sicilia e Calabria.

L’ultimo, eclatante caso riguarda proprio la regione calabrese: ben 48 imputati, tra cui medici, carrozzieri ed avvocati, rinviati a giudizio per frode assicurativa. Avevano infatti messo in piedi un sistema ben collaudato con cui simulavano finti sinistri allo scopo di ottenere soldi dalle agenzie assicurative. Tra i capi di accusa anche associazione a delinquere, falso, frode fiscale e intestazione fittizia di beni.

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