Home > Polizze
unit e index
Polizze
unit e index in apnea,
ma il capitale è garantito
Articolo di Simone Filippetti - tratto
da Il Sole 24 ore del 2 ottobre 2002
Amare sorprese per chi avesse voluto fare lo slalom tra i crolli
dei mercati con investimenti "rifugio". Magari indirizzandosi
sui prodotti strutturati, dalle caratteristiche marcatamente difensive.
Polizze unit e index linked sono infatti state l'ibrido che negli
ultimi due anni ha retto la fragile alchimia del risparmio.
In fuga dall'azionario puro, molti hanno sono approdati verso polizze
legate all'andamento di fondi comuni o indici azionari.
Alta ingegneria finanziaria, che promette al sottoscrittore in alcuni
casi la restituzione del capitale e comunque una performance saldata
all'andamento dei mercati.
Con la differenza che, diversamente dalle polizze tradizionali rivalutabili,
con le unit le compagnie hanno trasferito tutto il rischio sul cliente.
Risultato: se la Borsa sale, salgono anche i rendimenti.
A copertura dei ribassi viene offerta una rete di protezione che
consiste nel rimborso del capitale versato, ma solo alla scadenza
del contratto.
Il salvagente non è sempre presente (specie nelle polizze
unit), e comunque non è bastata la struttura "a testuggine"
per riparare del tutto il risparmiatore. Perché l'andamento
di fondi (nel caso delle polizze unit) o degli indici (nel caso delle
delle polizze index) replica fedelmente quello dei mercati e sta mettendo
alle corde anche queste "corazzate" del risparmio.
Appena 177 fondi interni legati alle polizze unit linked, sui 793
censiti dall'Ania, mostrano, da inizio anno, il segno più,
mentre le perdite di alcuni fondi toccano anche punte del 70%.
Non va meglio tra le index, dove delle 360 quotate ben 315 accusano
flessioni, con punte del 50 per cento.
La "trappola" per il risparmiatore si cela nella natura
intrinseca finanziaria e nel vincolo della garanzia a scadenza.
"Spesso il piccolo investitore pensa di sottoscrivere una polizza
tradizionale - osserva Marco Valerio Bellini dell'ufficio studi di
Azimut - e invece tra le mani si ritrova un prodotto molto simile
a un prodotto azionario".
Quindi con gli stessi rischi che un investimento finanziario comporta.
Ma avverte Isabella Fumagalli, direttore della divisione risparmio
di Cardif Assicurazioni, "liquidare ora significa nella quasi
totalità dei casi avere una minusvalenza; quindi chi ha queste
polizze dovrebbe tenere duro".
D'altronde non è detto che si debbano buttare l'acqua sporca
e il bambino: gli strumenti unit e index linked offrono comunque la
protezione del capitale. La sicurezza che, anche nella peggiore delle
ipotesi, non si perderà nulla di quanto versato.
Non è poco, visto che questo si prefigura come il terzo anno
di Orso.
Maggiore appeal hanno quei prodotti di nuova generazione che assicurano
anche un rendimento minimo garantito -in molti casi pari a quello
di un titolo di Stato o di un bond.
Così, per chi si interroga sul da farsi, Cardif sottolinea
che "è un investimento di diversificazione utile per impiegare
parte della propria liquidità".