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Pec obbligatoria anche per l’intermediario persona fisica

Il Decreto Legge 17972012  “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”  estende anche alle ditte individuali  e quindi anche all’intermediario persona fisica, l’obbligo di deposito dell’indirizzo pec presso il Registro Imprese, già previsto per le imprese in forma societaria.

L’obbligo sarà valido per tutte le nuove iscrizioni al registro imprese, a partire dal 20/10/12
“1. L’obbligo di cui all’articolo 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come modificato dall’articolo 37 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, è esteso alle imprese individuali che si iscrivono al registro delle imprese o all’albo delle imprese artigiane successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto.”

Per quanto riguarda le imprese individuali già iscritte al Registro Imprese, l’obbligo di deposito scatterà a partire dal 31/12/2013.
“2. Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l’ufficio del registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 31 dicembre 2013. L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.”

La comunicazione può essere già effettuata attraverso la procedura ComunicaStarweb, mentre la procedura semplificata, utilizzabile direttamente dal portale www.registroimprese.it, è utilizzabile esclusivamente per le società.

Analogamente a quanto previsto per le società, l’ufficio del Registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice civile, sospenderà la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.

Con il D.L. Crescita 2.0, il Governo ha inoltre istituito l’Ini-Pec, ossia l‘indice nazionale degli indirizzi di Pec ed è stata anche attribuita ai cittadini la facoltà di attivare un domicilio digitale mediante la comunicazione di un indirizzo di Pec che confluirà nell’Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente).

L’ intento è quello di favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonché lo scambio di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione e le imprese e i professionisti.

Paolo D'Agostino
Progettista corsi di formazione in videoconferenza ed e-learning settori assicurazioni e compliance aziendale

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