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Multe: cosa fare se arrivano dopo 90 giorni?

Le multe sono senza dubbio uno degli incubi più ricorrenti per gli italiani, un’ulteriore fonte di uscita sui bilanci spesso in rosso. I costi di gestione e di manutenzione richiesti da un veicolo non sono certo convenienti e ad aggravare la situazione concorrono anche i costi elevati delle polizze assicurative, che in Italia sono nettamente più elevati rispetto alla media europea. Per risparmiare, almeno sulla polizza auto, un modo c’è: avvalendosi del comparatore online SuperMoney per confrontare le polizze auto si potrà individuare la formula assicurativa più adatta alle proprie esigenze.

Cosa fare per presentare il ricorso per una multa

Le multe, meglio definite come sanzioni amministrative, possono spesso arrivare anche molto tempo dopo la data d’infrazione. A tal proposito l’articolo 201 del codice della strada (decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni) chiarisce che, qualora la multa non possa essere subito contestata, il verbale con la chiara indicazione degli estremi, i dettagli della violazione e l’indicazione delle motivazioni, debba essere notificato entro 90 giorni dalla data di accertamento. Superato questo limite è possibile presentare una domanda di ricorso.

In tutti i casi conviene quindi controllare attentamente la data e verificare se coincide con i termini previsti dalla legge. Nel caso in cui si intenda fare ricorso bisognerà quindi presentare la propria domanda presso la prefettura o il comando di polizia o inviarla tramite raccomandata a/r. Anche in questo caso il rispetto delle tempistiche sarà decisivo, perché bisognerà agire entro 60 giorni dalla data di ricezione della notifica. La domanda dovrà quindi contenere tutte i dati personali del possessore del veicolo, il motivo della contestazione e l’indicazione della richiesta di sospensione.

E se il Prefetto non accetta il ricorso?

Se il Prefetto approva la richiesta e riconosce delle non conformità nella redazione del verbale, il ricorso viene accolto e quindi non occorre pagare nulla. Se al contrario viene rifiutata, bisognerà pagare un cifra superiore rispetto alla multa indicata entro 120 giorni. In caso di rigetto è possibile fare un ulteriore ricorso al Giudice di Pace, ma entro 30 giorni e attendere la sentenza nel corso dei 201 giorni successivi in caso di primo ricorso al Prefetto, 180 giorni per la Polizia Municipale.

Atri casi di multa “viziata”

Si può presentare un ricorso anche nei casi in cui una multa presenti dei vizi sugli elementi essenziali, come ad esempio: l’errata indicazione delle generalità del conducente o del veicolo, l’omessa indicazione della data e dell’ora in cui è avvenuta l’infrazione, la mancata esposizione dei fatti, la mancata o erronea indicazione dell’autorità competente per il ricorso o un errore sulla norma violata o sulla sanzione da pagare. La sola presenza di uno di questi elementi non può sempre garantire l’annullamento della multa. Se ad esempio c’è un errore sui dati personali del conducente, ma tutti gli altri non lasciano dubbi sulla sua indicazione, allora l’errore è considerato irrilevante e difficilmente si potrà sperare nel successo del ricorso.

 

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