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Cosa rischia chi guida senza una patente in regola?

Aveva la patente scaduta da vent’anni, l’assicurazione ‘soltanto’ da dieci. Ma guidava tranquillamente per le strade della Versilia, fino a quando non è stato fermato, finalmente, dalla Municipale del luogo.

È la storia, accaduta pochi giorni fa, di un temerario automobilista della provincia di Lucca, che per ben due decenni pare sia riuscito a sfuggire a qualsiasi controllo sulla propria licenza di guida. Un’ ‘impresa’ difficilmente replicabile, e che proprio non conviene provare ad emulare. Perché le conseguenze per chi si mette al volante privo di patente – o con questo documento scaduto – possono essere anche molto pesanti. Vediamo quali sono, caso per caso.

 

Il caso meno grave: patente dimenticata

Mettersi alla guida privi della propria patente. Capita: magari perché l’abbiamo momentaneamente smarrita, oppure perché uscendo di fretta abbiamo dimenticato il portafogli. Ma se proprio in quell’occasione veniamo fermati da un vigile o dalla polizia, che succede?

Potreste cavarvela, soprattutto se abitate in un piccolo comune, offrendovi di andarla a prendere subito o di farvela portare da qualcuno.  Ma la legge, in ogni caso, prevede una multa di 41 euro, indipendentemente dalla vostra disponibilità a recuperare il documento in tempi brevi. Dopo avervi fatto la contravvenzione, le forze dell’ordine vi indicheranno un termine – 24 ore, ma a volte anche 30 giorni – entro il quale presentare la patente presso la caserma o ufficio di polizia più vicino. È importante ottemperare in tempo a questo obbligo, per evitare l’ulteriore sanzione amministrativa di 419 euro.

 

Alla guida con patente scaduta: che succede?

Può darsi invece che, per dimenticanza o pigrizia, non abbiate effettuato in tempo il rinnovo e abbiate quindi la patente scaduta. Se verrete trovati alla guida in questa situazione, incorrerete in due sanzioni: una pecuniaria e una accessoria.

L’entità della sanzione pecuniaria varia da 160 a 644 euro, in maniera proporzionale al tempo trascorso dalla scadenza.

La sanzione accessoria è invece il ritiro della patente scaduta. Per riaverla, bisognerà sostenere la visita medica necessaria per il rinnovo entro 10 giorni. Scaduto questo termine, la polizia municipale invierà la vostra licenza di guida alla Prefettura, dove potrete riprenderla dopo aver superato la visita.

Se, come nel caso del famigerato guidatore versiliese, la patente risulti scaduta da oltre tre anni, potreste anche venir obbligati a rifare l’esame della patente.

È bene quindi non esitare quando la scadenza si sta avvicinando: il costo del rinnovo della patente è abbastanza basso, e la procedura da seguire molto semplice.

 

Patente sospesa: e se guido lo stesso?

Quando invece la patente è stata sospesa, la gravità del mettersi al volante dipende dalla natura della sospensione, che può essere:

  • cautelare: quando non ci si sia sottoposti alla verifica dei propri requisiti psico-fisici per la guida, nei casi in cui questa venga richiesta per il sospetto che possano essere venuti meno;
  • sanzionatoria: quando avviene in seguito alla commissione di un illecito per cui è prevista la sospensione della patente.

Nel primo caso è prevista una sanzione amministrativa dai 164 ai 663 euro, e in aggiunta la revoca della patente. Ma conseguenze ben maggiori ci sono nel secondo caso: la multa sale da un minimo di 2.004 ad un massimo di 8.017 euro, e oltre alla revoca della patente si subisce il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi, o addirittura la confisca, se recidivi.

Guida senza patente: il caso più grave

Arriviamo, infine, al caso vero e proprio della guida senza patente. Le cause possono essere diverse: la licenza può essere stata revocata a seguito di un illecito, oppure non rinnovata per mancanza dei requisiti, oppure non si è proprio mai superato l’esame di abilitazione alla guida.

Tutte queste circostanze rappresentavano fino al 15 gennaio del 2016 un reato penale; dall’approvazione del decreto depenalizzazioni, avvenuta in quella data, è invece prevista solo una sanzione amministrativa molto salata: dai 5.000 ai 30.000 euro.

Attenzione però: commettendo di nuovo la stessa violazione entro due anni dalla prima, i casi suddetti tornano a costituire reato penale, per cui è previsto l’arresto fino ad un anno ed il fermo amministrativo dell’automobile per tre mesi.

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