LabDagostino.it

Come contestare una multa?

In caso di violazione delle norme del Codice della Strada è prevista l’immediata applicazione di una multa – detta anche sanzione amministrativa – il cui importo è proporzionale alla gravità del reato commesso. Ma cosa succede se la sanzione è ingiusta? Quali sono le procedure e le tempistiche da seguire? In questo articolo, grazie alla consulenza degli esperti di assicurazione auto di SuperMoney, verrà spiegato come contestare una multa considerata ingiusta e quali sono i diritti degli automobilisti.

In quali casi è possibile contestare una multa?

Ricevere una multa non è senza dubbio un’esperienza piacevole, anzi. Il fastidio poi aumenta se ci si rende conto che le motivazioni alla base del provvedimento sono ingiuste o ancora, che ci sono delle evidenti anomalie “di forma”. In questi casi è quindi necessario fare un ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, contestando la multa ricevuta.

Ricorda che un aspetto fondamentale in questi casi – in grado di influenzare l’esito del ricorso stesso – riguarda proprio il rispetto delle tempistiche. Infatti se sono trascorsi più di 30 o 60 giorni dal ritiro/consegna della multa non sarà possibile fare nessun tipo di ricorso. Nello specifico:

  • il ricorso davanti al Giudice di Pace va fatto entro e non oltre 30 giorni;
  • il ricorso davanti al Prefetto va fatto entro e non oltre 60 giorni.

In quali casi è possibile contestare una multa?

Per contestare una multa si può fare appello a diverse motivazioni, le più frequenti riguardano delle anomalie o dei vizi di forma per quanto riguarda la notifica del verbale. Tra i casi più frequenti rientrano i verbali che presentano degli errori per quanto riguarda il modello dell’auto, oppure la targa indicata. O ancora il rilascio di una sanzione incomplete o illeggibile, magari rilasciata da un agente esterno, ovvero di servizio in un territorio che non è di sua competenza

Molto frequenti sono le contestazioni delle multe da autovelox. Le motivazioni potrebbero essere in questo caso la mancanza dell’apposita segnaletica. Nella casistica rientrano anche tutte le multe ricevute due volte, anche dopo il pagamento o le notifiche rilasciate al vecchio proprietario dell’auto nonostante sia stato effettuato il passaggio di proprietà.

Quali sono le procedure da seguire?

In tutti questi casi, e non solo, è possibile fare ricorso al Prefetto, come stabilito dall’art. 203 del D.lgs. del 1992. L’operazione è del tutto gratuita e, come già detto, deve avvenire entro 60 giorni dalla ricezione/invio della sanzione.

La richiesta va redatta in forma scritta, riportando tutti i dati dell’automobilista – nome, cognome, indirizzo – la data e il numero del verbale e ovviamente il motivo della contestazione. La comunicazione può essere consegnata a mano o inviata tramite raccomandata a/r al Prefetto o al comando di polizia municipale, o ancora all’ufficio dell’organo accertatore. Alla domanda si dovrà allagare anche una copia del verbale. La risposta dovrà arrivare entro 120 giorni. In alcuni casi il Prefetto può anche disporre una procedura di ascolto dei soggetti interessati.

Il ricorso al Giudice di Pace, disciplinato dall’art. 204 bis del D.lgs. del 1992, deve invece avvenire entro 30 giorni. Per inoltrare la richiesta bisogna però sostenere dei costi che saranno proporzionali all’importo della multa: per le multe di importo inferiore a 1.100 euro è previsto un contributo di 43 euro, più una marca da bollo da 27 euro. Fatto questo bisognerà depositare la domanda presso la cancelleria del Giudice di Pace o inviare il tutto tramite raccomandata a/r. Alla domanda bisognerà allegare la copia del ricorso, la fotocopia dei documenti che si vogliono sottoporre all’esame del Giudice, la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e la ricevuta dei pagamenti.

In alternativa si può anche usare la nuova piattaforma SIGP (Sistema Informatico Giudici di Pace) per presentare il ricorso online e depositarlo presso il Giudice di Pace. Bisognerà solo effettuare l’accesso alla pagina principale, e poi compilare correttamente tutti i campi richiesti. Una volta terminato basterà stampare il ricorso e spedirlo tramite raccomandata a/r, o in alternativa consegnarlo di persona presso l’ufficio del Giudice di Pace, allegando tutta la documentazione utile.

 

Aggiungi un commento*

Accedi con il tuo account »   oppure aggiungi un commento compilando il form sottostante



*Aggiungendo un commento dichiari di aver letto, compreso e accettato l'informativa sulla privacy e le note legali di AssiSearch.it.

*

AssiSearch.it è un marchio di Paolo D'Agostino in uso al Laboratorio D'Agostino S.r.l. - Socio unico P.IVA 02225510698
Tutti i diritti riservati. AssiSearch non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto.
Note legali - Informativa sulla privacy - Informativa estesa sui cookies