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Nuovo Codice della Strada: cosa potrebbe cambiare?

Ritiro della patente a chi telefona alla guida, scatola nera e luci accese sulle bici: ecco alcune delle novità del nuovo Codice della Strada.

A distanza di due anni dall’ultima riforma sul Codice della Strada, il Senato ha annunciato la calendarizzazione del nuovo Cds entro Natale 2016. Numerose sono le novità legislative che potrebbero essere integrate alle vigenti direttive in materia di sicurezza stradale.

A questo proposito, tre sembrano essere i provvedimenti più importanti relativi al nuovo Codice: il ritiro della patente ai guidatori che utilizzano il cellulare durante la guida, l’obbligo di dotare i veicoli di scatola nera e l’utilizzo dei fanali accesi per le biciclette. Vediamo quindi di analizzare nel dettaglio alcune delle voci che saranno oggetto dell’esaminazione finale entro Dicembre di quest’anno.

Ritiro della patente per uso del cellulare alla guida

Al fine di incrementare la sicurezza su strada, il nuovo Codice della Strada potrebbe portare a un eventuale inasprimento delle sanzioni amministrative connesse all’uso del cellulare alla guida. Già l’articolo 173 del Cds attuale vieta l’utilizzo di apparecchi radiofonici alla guida e prevede una multa da 161 a 646 euro di multa per tutti coloro che non rispettano questa regola.

Il nuovo Codice prevede non solo di mantenere tale normativa, ma anche di attuare provvedimenti più mirati, come ad esempio il ritiro immediato della patente da 15 giorni a 2 mesi qualora l’automobilista venga scoperto a telefonare o messaggiare durante la guida.

Inoltre, in caso di incidente stradale, il guidatore potrebbe anche essere sottoposto al sequestro amministrativo dello smartphone al fine di verificare se il sinistro sia stato causato proprio dall’uso inappropriato del dispositivo.

Scatola nera e tutor di assistenza obbligatori

Fra le possibili modifiche al codice stradale fa capolino anche l’obbligo di installazione della scatola nera su tutte le automobili. In particolare il funzionamento della scatola nera fa sì che, grazie a un sistema integrato di geolocalizzazione, sia possibile rilevare in modo oggettivo tutta una serie di dati: la condotta di guida del conducente, i km percorsi ma anche le dinamiche degli incidenti stradali e il funzionamento di eventuali dispositivi di sicurezza.

Oltre alla scatola nera, la normativa dovrà valutare se rendere o meno obbligatori anche alcuni strumenti tecnologici di assistenza alla guida che permettono di migliorare le condizioni di sicurezza per il guidatore: vivavoce integrato, segnali vibranti anti-sonno, frenata di emergenza automatica, specchietto privo di angolo cieco.

Obbligo fanali accesi sulle biciclette

La Commissione Trasporti del Senato prevede inoltre di effettuare un aggiornamento anche della sezione dedicata alla sicurezza di pedoni, motociclisti e ciclisti.

A proposito di quest’ultima categoria, potrebbe essere previsto l’obbligo dei luci accese sulle biciclette dopo il tramonto oltre a quello di munire i velocipedi di dispositivi catadiottrici funzionanti. A favore di questi utenti andranno infine anche l’aumento delle zone con limiti di velocità a 20 km/orari e 30 km/orari.

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