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Assicurazione
Infortuni Domestici
Chi si deve assicurare
Sono
obbligati ad assicurarsi tutti coloro, in età compresa tra i 18 e i
65 anni, che svolgono l'attività di casalinga/o a tempo pieno.
Come
ci si assicura
Il
costo annuale della polizza e' fissato in 12,91 euro ed e' deducibile
ai fini fiscali.
Il versamento puo' essere fatto a mezzo di bollettino
da ritirare presso le sedi Inail, gli Uffici postali, le Associazioni
di categoria.
Il premio,
però, è a carico dello Stato per chi non abbia reddito proprio superiore
a 4.648,11 euro o appartenga ad un nucleo familiare con reddito complessivo
non superiore a 9.296,22 euro.
Importante ricordare che il pagamento
dell'assicurazione è obbligatorio: in caso di mancato pagamento si
incorre nella sanzione del pagamento del doppio.
Commento
La
prestazione è garantita a condizione che
la rata annuale sia stata effettivamente corrisposta.
È espressamente escluso
il principio dellautomaticità delle prestazioni
che vige, invece, per i lavoratori subordinati.
Ciò vuol dire che sono esclusi dalle prestazioni i soggetti
non in regola con gli obblighi di versamento e di iscrizione che avranno,
pertanto, diritto alla rendita solo per gli infortuni accaduti dal
giorno
successivo alla data di regolarizzazione.
Non tutti gli infortuni, comunque, danno diritto alla rendita, ma solo
quelli avvenuti nellabitazione o nelle sue pertinenze (ivi comprese
le parti comuni condominiali), a seguito di una causa violenta o virulenta
che comporti uninabilità al lavoro permanente,
pari o superiore al 33 per cento.
In questo caso spetta
allassicurato la corresponsione di una rendita vitalizia, liquidata
sulla base della retribuzione minima convenzionale stabilita per le
rendite del settore industriale, di cui allarticolo 116 del Testo
unico sugli infortuni, Dpr 1124/65.
La rendita spetta a decorrere dal primo giorno successivo a quello
di cessazione del periodo di inabilità temporanea assoluta che,
nella fattispecie, non è risarcito.
La rendita non è automatica, ma è liquidata su domanda
dellassicurato che deve indicare:
- la data, il luogo, la causa e le circostanze dellinfortunio;
- di essere assicurato per lanno nel quale è avvenuto
linfortunio;
- che al momento dello stesso sussistevano i requisiti per l'assicurazione;
- la data di cessazione del periodo di inabilità temporanea
assoluta;
- gli esiti della lesione, lesistenza di eventuali preesistenze,
la previsione di postumi invalidanti permanenti pari o superiori al
33 per cento;
- il presidio sanitario che ha prestato il primo soccorso, allegando
la relativa documentazione.
Il grado di inabilità permanente è, quindi, accertato
dallInail che è tenuto a comunicare allinfortunato
limporto della rendita e gli elementi che sono stati assunti per
la liquidazione della stessa, entro 120 giorni dal ricevimento della
domanda.
In caso di diniego, lIstituto dovrà porre lassicurato
in condizione di conoscere i motivi che lo giustificano in quanto, lassicurato
può presentare ricorso al Comitato amministratore, entro 90 giorni
dalla data del provvedimento. Il ricorso deve essere presentato tramite
la Sede territoriale che ha assunto il provvedimento, tramite raccomandata
con ricevuta di ritorno o direttamente allo "sportello" che
deve rilasciare la relativa ricevuta.
Trascorsi 120 giorni dalla presentazione del ricorso senza aver ricevuto
risposta, o a seguito del rigetto da parte del Comitato, potrà
essere attivata lazione giudiziaria, che si prescrive nel termine
di tre anni dal giorno dellinfortunio. Il termine di prescrizione
rimane, però, sospeso per tutta la durata delliter amministrativo
per la liquidazione della rendita stessa, che deve concludersi entro
330 giorni dallapertura.
Differenze tra la tutela dell'Inail per le casalinghe
e quella riservata a tutti gli altri lavoratori
Lç'assicurazione Inail per le casalinghe non è uguale
a quella relativa ai lavoratori in campo extra domestico. Innanzi
tutto vengono risarciti soltanto gli infortuni e non le malattie
professionali,
come ad esempio le dermatiti da contatto che possono scatenarsi per
l'uso di detergenti.
Non è riconosciuto neppure l'infortunio in itinere,
cioè l'infortunio che può verificarsi se l'interessata esce di casa
per andare a fare la spesa.
La rendita, si è detto, spetta solo se si raggiunge almeno il 33% di invalidità assoluta
e permanente (percentuale che corrisponde, ad esempio, alla perdita di un occhio),
e non esiste una forma di indennità per l'inabilità temporanea.
A differenza
degli infortuni sul lavoro, inoltre, non viene indennizzato il danno biologico,
ed in caso di infortunio mortale non è contemplata alcuna forma di rendita
per i superstiti.
Infine, non è prevista una revisione della rendita in caso di aggravamento
della patologia scatenata dall'infortunio.
riticabile, inoltre, è il fatto
che l'assicurazione riguardi solo una specifica fascia d'età (tra i 18 e i
65 anni) e che non sia rivolta, invece, a tutelare l'attività svolta per la
cura della famiglia, indipendentemente dall'età.