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Bollo auto: tutto ciò che serve sapere

Il bollo auto, detto anche tassa automobilistica (o tassa di possesso), è un’imposta obbligatoria per chiunque possieda una vettura. Eppure non tutti sanno perfettamente tutto quello che occorre conoscere per evitare spiacevoli inconvenienti sia con le assicurazioni che con le autorità. Pertanto è bene che i consumatori, prima di mettere le assicurazioni Quixa a confronto con quelle offerte da Direct Line, Genialloyd e dalle altre compagnie, si siano informati riguardo a tutto ciò che riguarda il bollo auto. Ecco ciò che è il caso di sapere a riguardo.

Un’imposta su ogni veicolo

Il bollo è un tributo a livello locale per ogni autoveicolo o motoveicolo immatricolato in Italia, e il cui pagamento è destinato alle Regioni. Il Pubblico Registro Automobilistico cataloga tutte le vetture di proprietà dei cittadini, e per le quali vi è quindi obbligo di pagare il bollo auto. Possono essere esentati dal pagamento i mezzi ultratrentennali e i veicoli ultraventennali ritenuti di particolare interessse storico e collezionistico; per questi veicoli, se utilizzati su strada, bisognerà però pagare il cosiddetto bollo ridotto.

Classe d’inquinamento e potenza

Per quanto concerne le modalità di calcolo, il costo dipende innanzitutto dalla Regione, ma anche da due fattori. Il primo è la classe d’inquinamento (Euro I, Euro II, ecc…), adottata nel 2010: minore è la classe, maggiore sarà il costo del bollo. La seconda variabile è la potenza del mezzo espressa in chilowatt (kW): se il veicolo ha una potenza maggiore di 185 kW andrà applicato un aumento di 20 euro per ogni kW in eccesso (questa pratica è nota come Superbollo).

Dove pagare il bollo auto?

La data di scadenza del pagamento è soggetta alla Regione e alla data di immatricolazione. Il bollo auto può essere pagato presso le sedi dell’ACI, in posta, nelle agenzie di pratiche automobilistiche, nelle tabaccherie e (solo in certe regioni) online. Per conoscere la cifra da pagare basta fornire la targa del mezzo. Nel caso il bollo non venga pagato, la Regione può procedere alla riscossione del veicolo; dopo 3 anni di mancato pagamento, si può procedere alla radiazione di ufficio dello stesso.

Sconti ed esenzioni

Le regioni possono anche ridurre il costo del bollo, su richiesta del proprietario. Oltre ai già citati mezzi di interesse storico, possono godere di uno sconto i mezzi elettrici (che in alcuni casi sono addirittura esentati) e i veicoli alimentati a GPL o metano (quest’ultima riduzione è applicata solo da alcune Regioni). Le categorie esentate sono in primis i disabili, per i quali il veicolo deve essere adattato all’handicap, e vengono imposti limiti di cilindrata (2000 cc per i benzina, 2800 cc per i diesel). Inoltre sono ovviamente esenti dal pagamento dell’imposta i mezzi radiati, sia per rottamazione che per radiazione d’ufficio.

Infine si può chiedere il rimborso per pagamenti effettuati, ma non dovuti, entro 3 anni dalla data della transazione. Esso deve essere richiesto dal proprietario alla Regione in cui risiede.

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