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Banca dati sinistri assicurazione rc auto

ISVAP – Provvedimento n. 2179 del 10 Marzo 2003

Banca dati dei sinistri relativi all’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore immatricolati in Italia – Disciplina delle procedure e delle modalità di funzionamento della banca dati sinistri r. c. auto, nonché delle modalità e dei limiti di accesso alle informazioni raccolte

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

VISTA la legge 24 dicembre 1969, n. 990 e successive modificazioni
ed integrazioni, sull’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre
1970, n. 973 e successive modificazioni ed integrazioni, recante
il regolamento di esecuzione della legge 24 dicembre 1969, n.
990;

VISTA la legge 12 agosto 1982, n. 576 e successive modificazioni
ed integrazioni, recante riforma della vigilanza sulle assicurazioni;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994,
n. 385, di semplificazione dei procedimenti amministrativi in
materia di assicurazioni private e di interesse collettivo di
competenza del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato;

VISTO il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 175 e successive
modificazioni ed integrazioni, di attuazione della direttiva
92/49/CEE in materia di assicurazione diretta diversa dall’assicurazione
sulla vita;

VISTO il decreto legislativo 13 ottobre 1998, n. 373, di razionalizzazione
delle norme concernenti l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni
private e di interesse collettivo (ISVAP);

VISTA la legge 26 maggio 2000, n. 137, di conversione, con modificazioni,
del decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70, recante disposizioni
urgenti per il contenimento delle spinte inflazionistiche, ed
in particolare l’art. 2, comma 5-quater, che ha istituito presso
l’ISVAP una banca dati dei sinistri dei veicoli immatricolati
in Italia allo scopo di rendere più efficace la prevenzione
e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore della
assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore;

VISTA la legge 5 marzo 2001 n. 57, recante disposizioni in materia
di apertura e regolazione dei mercati, che ha integrato e modificato
la legge 26 maggio 2000 n. 137, ed in particolare l’art. 2 commi
4 e 5, che attribuisce all’ISVAP i compiti di stabilire sia le
procedure e le modalità di funzionamento della banca dati,
sia le modalità di accesso alle informazioni contenute
nella banca dati sinistri, per lo svolgimento delle funzioni
di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti;

VISTO il provvedimento ISVAP 21 dicembre 2000, n. 1764, come
modificato dal provvedimento ISVAP 15 marzo 2002, n. 2065, con
il quale sono stati specificati il contenuto, l’ambito e le modalità di
acquisizione dei dati;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

VISTA la legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni
ed integrazioni, in materia di tutela delle persone e di altri
soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;

VISTO il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, in materia
di trattamento di dati sensibili da parte di soggetti pubblici;

RITENUTO che, per le rilevanti finalità di interesse
pubblico perseguite con l’istituzione presso l’ISVAP
della suddetta banca dati ed espressamente previste dall’art.
2, comma 5-quater, della citata legge n. 137 del 2000, si rende
necessaria la rilevazione di informazioni relative anche a sinistri
con danni alle persone e, in particolare, il trattamento di alcuni
tipi di dati idonei a rivelare lo stato di salute delle persone
fisiche coinvolte nei sinistri, relativi all’indicazione
delle zone anatomiche delle lesioni personali subite e delle
percentuali di invalidità permanente causata dai sinistri;

CONSIDERATO che, ai sensi dell’art. 22, commi 3 e 3-bis,
della citata legge n. 675/1996, con il presente provvedimento
si identificano e si rendono pubblici i tipi di dati sensibili
e di operazioni del relativo trattamento strettamente pertinenti
e necessari in rapporto alle finalità della menzionata
banca dati istituita presso l’ISVAP;

SENTITO il Garante per la protezione dei dati personali che
ha espresso parere positivo sul contenuto del presente provvedimento;

emana il seguente provvedimento:

Art. 1

Definizioni

Nel presente provvedimento, si intende per:

a) “legge”: la legge 26 maggio 2000, n. 137, di
conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2000,
n. 70, e successive integrazioni e modificazioni;

b) “provvedimento n. 1764”: il provvedimento ISVAP
21 dicembre 2000, n. 1764 e successive modificazioni;

c) “imprese”: le imprese di assicurazione di cui
all’art. 1 del provvedimento n. 1764;

d) “sinistri”: i sinistri relativi all’assicurazione
obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla
circolazione dei veicoli a motore immatricolati in Italia;

e) “banca dati sinistri”: l’archivio elettronico
dei dati relativi ai sinistri comunicati dalle imprese all’ISVAP,
accessibile ai sensi dell’art. 2, comma 5-quater, della legge;

f) “comunicazioni”: le trasmissioni periodiche all’ISVAP
dei dati relativi ai sinistri da parte delle imprese, secondo
le modalità indicate dal provvedimento n. 1764;

g) “controlli di conformità tecnica”: i controlli
logico-formali effettuati sulle comunicazioni delle imprese prima
della registrazione dei dati, effettuati secondo le modalità tecniche
indicate nel provvedimento n.1764;

h) “soggetti autorizzati”: le imprese, gli organi
giudiziari e di polizia giudiziaria che, in base alla legge,
possono accedere alla banca dati sinistri;

i) “soggetti abilitati”: le persone fisiche incaricate
dalle imprese abilitate ad accedere ai dati registrati nella
banca dati sinistri;

j) “liquidazione”: la conclusione del procedimento,
curato da una impresa, di accertamento, liquidazione e pagamento
dei danni derivanti da un sinistro.

Capo I – Funzionamento della banca dati sinistri

Art. 2

Finalità della banca dati sinistri

1. Presso l’ISVAP è istituita la banca dati sinistri
per l’esclusiva finalità di prevenzione e contrasto
di comportamenti fraudolenti nel settore dell’assicurazione
obbligatoria per i veicoli a motore immatricolati in Italia.

Art. 3

Informazioni contenute nella banca dati sinistri

1. Nella banca dati sinistri sono raccolti e trattati i dati
relativi ai sinistri comunicati dalle imprese, dal momento del
loro accadimento fino alla liquidazione, nel rispetto del principio
di proporzionalità nel trattamento dei dati e con modalità e
logiche di organizzazione ed elaborazione delle informazioni
dirette esclusivamente ad assicurare una rappresentazione statica
della situazione storica di ciascun sinistro.

2. Nella banca dati sinistri sono contenuti i seguenti tipi
di dati relativi ai sinistri comunicati dalle imprese, completi
degli elementi specificati negli allegati al provvedimento n.
1764:

a) data delle comunicazioni e codici relativi alle imprese trasmittenti;

b) data e luogo di accadimento dei sinistri;

c) numero, tipo e stato dei sinistri, date ed importi dei risarcimenti
eventualmente effettuati;

d) codice centro liquidazione sinistri e data di arrivo richiesta
o denuncia danni;

e) targa o telaio, marca, tipo o modello e anno di immatricolazione
dei veicoli coinvolti con indicazioni delle parti danneggiate;

f) numeri e periodi di copertura delle polizze assicurative
e codici relativi alle imprese ed agli intermediari;

g) generalità, data e luogo di nascita, codice fiscale,
residenza o denominazione, codice fiscale o partita IVA dei contraenti
le polizze assicurative relative ai veicoli coinvolti nei sinistri;

h) generalità, data e luogo di nascita, codice fiscale,
residenza, numero patente dei proprietari e conducenti dei veicoli
coinvolti e del responsabile della circolazione (solo per i ciclomotori;
in tal caso, possono essere indicate denominazione, partita iva
e sede dell’eventuale persona giuridica);

i) generalità, data e luogo di nascita, codice fiscale,
residenza dei terzi danneggiati;

j) generalità, data e luogo di nascita, codice fiscale
dei professionisti incaricati (periti, legali o patrocinatori,
medici);

k) estremi identificativi delle carrozzerie o autofficine di
riparazione (tipo, nome e cap);

l) generalità, data e luogo di nascita dei testimoni
eventualmente intervenuti;

m) indicazioni su eventuali autorità intervenute nei
luoghi di accadimento dei sinistri, presidi di pronto soccorso
(in caso di ricoveri per danni alle persone) e organi giudiziari
(in caso di sinistri in contenzioso).

3. Sono inoltre comunicate e registrate nella banca dati sinistri
le indicazioni relative a decessi e, in caso di danni alle persone,
alle zone anatomiche delle lesioni subite dai soggetti coinvolti
nei sinistri e alle percentuali di invalidità permanente
causata dagli stessi sinistri.

Art. 4

Modalità di funzionamento

1. Il funzionamento della banca dati sinistri si articola nelle
seguenti fasi ed attività:

a) ricevimento delle comunicazioni delle imprese;

b) svolgimento dei controlli di conformità tecnica;

c) registrazione dei dati;

d) accesso da parte dei soggetti autorizzati.

2. In relazione alla sola finalità di cui all’art.
2, la banca dati sinistri è organizzata anche in modo
da consentire all’ISVAP, quale titolare del trattamento
dei dati personali e sensibili registrati nella banca dati sinistri,
lo svolgimento di elaborazioni statistiche, ricerche, studi ed
analisi dei dati, nonché la loro eventuale comunicazione
o diffusione soltanto in forma anonima ed aggregata tale da non
rendere identificabili gli interessati.

Art. 5

Comunicazioni delle imprese

1. Le comunicazioni sono effettuate dalle imprese secondo le
modalità stabilite nel provvedimento n. 1764.

Art. 6

Completezza delle comunicazioni

1. Le imprese adottano idonee procedure di controllo al fine di garantire
l’esattezza, la completezza e l’aggiornamento dei dati raccolti e comunicati
all’ISVAP.

2. Le imprese adottano altresì idonee modalità per
la rettificazione, l’integrazione, l’aggiornamento
o la cancellazione dei dati, anche a seguito di richieste formulate
dagli interessati ai sensi dell’art. 13 della legge 31 dicembre
1996, n. 675.

3. Le imprese danno tempestiva notizia all’ISVAP dell’esecuzione
delle operazioni di cui al comma 2, anche per quanto riguarda
il loro contenuto, al più tardi con la comunicazione immediatamente
successiva a tali operazioni.

4. L’ISVAP, ricevuta dall’impresa la notizia della necessità di
rettificare, integrare, aggiornare o cancellare i dati già comunicati,
sospende la loro visibilità fino alla comunicazione di
cui al comma 3.

Art. 7

Controlli delle comunicazioni

1. Al ricevimento delle comunicazioni l’ISVAP effettua
controlli di conformità tecnica.

2. Qualora la comunicazione risulti incompleta l’ISVAP
ritrasmette i dati, in tutto o in parte, all’impresa trasmittente,
affinché questa provveda ad una nuova comunicazione con
le necessarie integrazioni o correzioni.

3. Nel caso di cui al comma 2, l’ISVAP applica le sanzioni stabilite
dall’art. 2, comma 5-quinquies della legge.

Art. 8

Registrazione dei dati

1. I dati sono registrati nella banca dati sinistri e resi disponibili
ai soggetti autorizzati per cinque anni dalla data di liquidazione
dei sinistri, secondo le modalità di accesso previste
ai successivi capi.

2. I dati registrati non sono modificabili autonomamente dall’ISVAP.
L’ISVAP, quale titolare del trattamento dei dati personali
registrati nella banca dati sinistri, effettua eventuali operazioni
di rettificazione, integrazione, aggiornamento o cancellazione
dei dati soltanto su richiesta dell’impresa che li ha comunicati
o d’intesa con essa anche a seguito di esercizio dei diritti
da parte degli interessati, nonché in attuazione di provvedimenti
dell’autorità giudiziaria o del Garante per la protezione
dei dati personali.

3. Decorso il termine previsto al comma 1 i dati relativi ad
ogni sinistro liquidato sono trasposti su altro supporto informatico
ed eliminati dalla banca dati sinistri.

4. I dati trasposti su altri supporti sono trattati, con tecniche
che non permettono di identificare anche indirettamente gli interessati,
dall’ISVAP esclusivamente a scopi statistici per le finalità di
cui all’art. 2, fatte salve le esigenze di giustizia penale
e di esercizio dei diritti degli interessati. I dati non possono
essere comunicati o diffusi, se non in forma aggregata e con
modalità che non permettano di identificare gli interessati
ad alcun soggetto esterno.

5. Trascorsi ulteriori cinque anni dalla eliminazione dei dati
dalla banca dati sinistri, i dati che permettono di identificare
persone fisiche e giuridiche coinvolte a vario titolo nei sinistri,
vengono cancellati affinché i restanti dati vengano conservati
in forma anonima e non possano essere utilizzati al fine di identificare
nuovamente gli interessati.

Art. 9

Dati sensibili

1. Il presente provvedimento, nelle parti riguardanti i tipi
di dati sensibili e di operazioni eseguibili in relazione agli
stessi dati, è adottato anche in attuazione dell’art.
22, comma 3-bis, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive
modificazioni ed integrazioni.

2. I dati sensibili sono trattati e conservati secondo le modalità stabilite
dall’art. 3, commi 4 e 5, del decreto legislativo 11 maggio 1999,
n. 135.

Art. 10

Misure di sicurezza

1. L’ISVAP adotta le misure tecniche, logiche, informatiche,
procedurali, fisiche ed organizzative idonee a garantire il corretto
ed il regolare funzionamento della banca dati sinistri, nonché la
riservatezza, la sicurezza e l’integrità dei dati
in conformità alla normativa in materia di protezione
dei dati personali.

2. Le imprese assumono adeguate misure al fine di assicurare
la riservatezza, la sicurezza e l’integrità dei
dati e delle comunicazioni in conformità alla normativa
in materia di protezione dei dati personali, anche sulla base
delle modalità tecniche stabilite con circolare dell’ISVAP,
di cui al successivo art. 12, comma 1.

Capo II – Accesso dei soggetti autorizzati

Art. 11

Accesso degli organi giudiziari e di polizia giudiziaria

1. L’accesso alla banca dati sinistri e il trattamento
delle informazioni acquisite da parte degli organi giudiziari
e di polizia giudiziaria è consentito per esclusive finalità di
prevenzione, accertamento e repressione dei reati, con l’osservanza
delle norme che regolano la materia.

2. Gli accessi alla banca dati sinistri sono registrati e memorizzati
nel sistema informatico dell’ISVAP, con l’indicazione del soggetto
autorizzato, della data e dell’ora dell’accesso, nonché dei
dati consultati.

3. Le modalità tecniche di accesso alla banca dati sinistri
da parte degli organi giudiziari e di polizia giudiziaria sono
stabilite con specifiche convenzioni tra l’ISVAP e, rispettivamente,
i Ministeri della giustizia e dell’interno, sentito il Garante
per la protezione dei dati personali.

4. Fermo restando quanto stabilito nelle convenzioni di cui
al comma 3, l’accesso alla banca dati sinistri è consentito
esclusivamente per singole chiavi di ricerca, con conseguente
consultazione dei dati solo sinistro per sinistro, originata
dalla prima interrogazione della medesima banca dati. In ogni
caso è resa tecnicamente impossibile l’acquisizione per
via telematica di elenchi relativi a sinistri o persone.

Capo III – Accesso delle imprese di assicurazione

Art. 12

Accesso da parte delle imprese

1. L’accesso alla banca dati sinistri da parte delle imprese
avviene per via telematica sulla base di modalità tecniche
stabilite con circolare dell’ISVAP.

2. L’accesso è esercitato, mediante i soggetti abilitati,
con esclusivo riferimento ai dati strettamente necessari al perseguimento
delle finalità indicate all’art. 2.

3. L’accesso alla banca dati sinistri e il trattamento
delle informazioni acquisite da parte dei soggetti abilitati è consentito
nei confronti di dati pertinenti e non eccedenti rispetto a specifiche
esigenze derivanti da richieste o procedimenti di liquidazione
di sinistri all’esame delle imprese, quando non siano sufficienti
gli elementi già in loro possesso.

4. In relazione anche alla natura delle informazioni consultate,
tali esigenze e circostanze devono comunque risultare dagli atti
in possesso delle imprese, le quali adottano idonee misure di
documentazione in relazione alla pertinenza dell’accesso effettuato
rispetto alle finalità proprie della banca dati sinistri.

5. Fermo restando quanto stabilito nel presente provvedimento
in ordine ai livelli di accesso dei soggetti abilitati, la consultazione
della banca dati sinistri è consentita esclusivamente
per singole chiavi di ricerca, con la conseguente visione dei
dati solo sinistro per sinistro, originata dalla prima interrogazione
della medesima banca dati. In ogni caso, è resa tecnicamente
impossibile l’acquisizione per via telematica di elenchi relativi
a sinistri o persone.

Art. 13

Livelli di accesso dei soggetti abilitati

1. Sono previsti due livelli di accesso da parte dei soggetti
abilitati:

a) accesso di primo livello ai dati indicati nell’allegato 1,
relativi ai sinistri degli ultimi tre anni e con esclusione dei
dati identificativi e sensibili delle persone coinvolte nei sinistri,
riservato a soggetti abilitati preposti a strutture periferiche
di liquidazione dei sinistri, i cui requisiti sono definiti con
circolare dell’ISVAP di cui all’art. 12, comma 1;

b) accesso di secondo livello ai dati indicati nell’allegato
2, con esclusione dei dati sensibili, riservato a soggetti abilitati
preposti ad uffici di direzione del settore sinistri o ad unità istituite,
anche in ambito associativo, per il contrasto alle frodi assicurative
ed operanti su delega delle imprese. La delega può essere
rilasciata, per gruppi di casi, con le cautele individuate nella
predetta circolare. E’ consentita l’acquisizione di ulteriori
dati, anche sensibili, solo a seguito di richiesta scritta motivata
all’ISVAP.

2. Le imprese comunicano all’ISVAP gli estremi identificativi
dei soggetti abilitati preposti all’accesso alla banca dati sinistri,
con l’indicazione dei relativi requisiti.

3. I soggetti abilitati preposti dall’impresa sono autorizzati
all’accesso secondo le modalità tecniche stabilite con
la circolare di cui all’art. 12, comma 1.

4. Le imprese sono tenute a segnalare immediatamente all’ISVAP
la perdita dei requisiti che legittimano l’accesso da parte di
soggetti abilitati.

Art. 14

Controllo degli accessi

1. Gli accessi alla banca dati sinistri sono registrati e memorizzati
nel sistema informatico dell’ISVAP, con l’indicazione del soggetto
abilitato, della data e dell’ora dell’accesso, nonché dei
dati consultati.

2. L’ISVAP esegue controlli sugli accessi effettuati, anche
attraverso verifiche periodiche o a campione, allo scopo di verificarne
la regolarità e la correttezza, nonché il rispetto
di quanto stabilito negli articoli 12 e 13.

3. In caso di accesso irregolare o difforme rispetto alle disposizioni
del presente provvedimento o ad altre disposizioni applicabili,
l’ISVAP contesta l’addebito e sospende o revoca, di regola,
l’abilitazione del soggetto abilitato all’accesso.

Art. 15

Riservatezza dei dati e responsabilità

1. Le persone che hanno accesso alle informazioni contenute
nella banca dati sinistri sono tenute al rispetto dei doveri
di segretezza e di riservatezza stabiliti dalla legge e dalla
normativa in materia di protezione dei dati personali.

2. Salvi comunque gli obblighi e la responsabilità delle
imprese, i soggetti abilitati, i responsabili e il personale
delle strutture e degli uffici dai quali è effettuato
l’accesso, sono obbligati a mantenere il segreto sugli
elementi informativi acquisiti e sono personalmente responsabili
per la violazione degli obblighi di riservatezza derivanti dal
trattamento delle informazioni acquisite mediante accesso alla
banca dati sinistri e dalla loro utilizzazione o divulgazione
a terzi per finalità non consentite dalla legge o comunque
estranee alla finalità per le quali la banca dati è stata
istituita.

3. I direttori generali e gli analoghi organi di vertice delle
imprese sono tenuti a vigilare sulla puntuale osservanza delle
disposizioni di cui ai commi 1 e 2 o delle altre disposizioni
applicabili, anche attraverso verifiche di idonei organismi di
controllo delle stesse imprese.

Capo IV – Accesso di altri soggetti

Art. 16

Accesso da parte degli interessati

1. Ai sensi dell’art. 13 della legge 31 dicembre 1996,
n. 675 gli interessati possono esercitare presso l’ISVAP
o presso le imprese i diritti di accesso ai dati personali contenuti
nella banca dati sinistri.

2. In ogni caso, le operazioni di rettifica, aggiornamento,
integrazione e cancellazione dei dati personali da effettuare
in conseguenza dell’esercizio dei diritti indicati dall’art.
13 della citata legge n. 675/1996 sono disposte dall’ISVAP
in conformità agli articoli 6, commi 3 e 4, e 8, comma
2, secondo periodo.

Art. 17

Accesso di terzi

1. Ai sensi dell’art. 24, comma 4, della legge 7 agosto 1990,
n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, le informazioni
conservate nella banca dati sinistri sono sottratte al diritto
di accesso da parte di soggetti diversi da quelli indicati dalla
legge.

Capo V – Disposizioni finali

Art. 18

Efficacia

1. Il presente provvedimento, relativamente alle procedure di
accesso alla banca dati sinistri da parte delle imprese di assicurazione,
entra in vigore il 15 aprile 2003.

2. Le imprese effettuano entro e non oltre il 31 ottobre 2003
l’attenta verifica e aggiornamento dei dati già trasmessi
anteriormente al presente provvedimento, che sono registrati
dall’ISVAP nella banca dati sinistri solo a seguito dell’operazione
di verifica e di conferma o aggiornamento dell’impresa.

3. Le richieste di autorizzazione all’accesso alla banca dati
sinistri potranno essere inoltrate dopo l’emanazione della circolare
di istruzioni dell’ISVAP.

Art. 19

Pubblicazione

1. Il presente provvedimento verrà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

Il Presidente

(Giancarlo Giannini)

 

ALLEGATO 1 – INFORMAZIONI DISPONIBILI PER L’ACCESSO DI PRIMO
LIVELLO

(effettuabile da preposti alle strutture periferiche delle
imprese di assicurazione)

1) sul sinistro, in generale:

a) data di accadimento

b) luogo di accadimento

c) provincia di accadimento

d) intervento dell’autorità

e) presenza di danni a persona

f) stato del sinistro

g) numero di veicoli coinvolti

h) tipologia dei soggetti coinvolti

i) modalità di trattazione

j) contenzioso

k) grado giudizio finale

l) presenza di testimoni

m) numero di persone coinvolte ed eventuali decessi

2) veicoli:

a) Targa veicoli coinvolti

b) Categoria veicoli coinvolti

c) Ruolo nel sinistro

d) Parte danneggiatasi nel sinistro

 

ALLEGATO 2 – INFORMAZIONI DISPONIBILI PER L’ACCESSO DI SECONDO
LIVELLO

(riservato a preposti alle strutture di direzione del settore
sinistri delle imprese di assicurazione e alle unità anti-frode)

1) dati generali:

a) data di accadimento

b) luogo di accadimento

c) provincia di accadimento

d) intervento dell’autorità

e) presenza di danni a persona

f) stato del sinistro

g) numero di veicoli coinvolti

h) tipologia dell’autorità eventualmente intervenuta

i) modalità di trattazione

j) importo complessivo del risarcimento eventualmente effettuato

k) informazioni sul grado e la tipologia dell’eventuale
contenzioso

l) presenza di testimoni

m) intervento di professionisti incaricati (periti, legali,
medici)

2) veicoli:

a) numero di targa

b) marca, modello e categoria dei veicoli coinvolti

c) numero di telaio

d) impresa con cui risulta assicurato

e) ruolo nel sinistro

f) parte danneggiatasi nel sinistro

g) numero di altri sinistri in cui la vettura risulta coinvolta

h) autofficina di riparazione

3) conducente, contraente, proprietario dei veicoli coinvolti:

a) nominativo

b) residenza

c) numero di altri sinistri in cui il soggetto risulta coinvolto

4) persone danneggiate:

a) nominativo

b) data di nascita

c) luogo di nascita

d) codice fiscale/partita iva

e) nome e comune del pronto soccorso in cui sia avvenuto l’eventuale
ricovero

f) eventuale decesso del soggetto

g) numero di altri sinistri in cui il soggetto risulta coinvolto

5) professionisti intervenuti nel sinistro:

a) nominativo

b) luogo di nascita

c) data di nascita

6) testimoni del sinistro:

a) nominativo

b) luogo di nascita

c) data di nascita

Note

Staff AssiLearning.it

Progettazione e realizzazione corsi in videoconferenza, e-learning ed in house nel settore assicurativo – finanziario e della compliance aziendale.

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