Commento a cura di Fabrizio
Callarà apparso su Edilizia e Territorio del 28
marzo 2005
Con il nuovo regolamento appalti la polizza
del progettista potrebbe costare molto di più.
È l’effetto di una piccola modifica all’articolo 105 del
Regolamento, quello che detta le condizioni per la copertura
dei tecnici firmatari del progetto.
La novità secondo una prima lettura degli assicuratori
avrebbe un effetto dirompente.
Il nuovo articolo
105 prevede
infatti che la nuova polizza debba coprire «la responsabilità civile
professionale del progettista esterno per i rischi derivanti anche da
errori od omissioni nella redazione del progetto».
La novità sta tutta in una parolina: quell’«anche» aggiunto
al nuovo testo che rende i rischi da varianti non più gli
unici da assicurare.
«L’impatto è rivoluzionario» commenta a caldo Fabrizio
Callarà, presidente di Aec Broker, la società corrispondente
dei Lloyd’s prima in Italia a rilasciare la sola garanzia
Merloni senza la polizza Rc professionale base.
«Le vecchie polizze congegnate con un’unica Rc professionale
e varie estensioni Merloni da presentare di volta in volta
per ogni progetto non sarebbero più sufficienti.
«Adesso non si tratta più di coprire solo i maggiori
costi per varianti o errori di progettazione, ma anche
di fornire una polizza Rc completa tutte le volte» sostiene
Callarà.
E la conferma arriverebbe anche dal successivo articolo
106 (polizza dei progettisti interni) che chiaramente indica
la necessità di coprire «oltre ai rischi professionali» anche
quelli già noti per le varianti.
Se questa interpretazione dovesse essere confermata l’ingegnere
o l’architetto rischiano di dover presentare una polizza
Rc completa per ogni singola gara.
Il che tradotto per gli assicuratori «significa un massimale
di esposizione totale di Rc in ogni gara» spiega Callarà.
In altre parole, in ogni gara l’assicuratore deve coprire
un massimale complessivo di Rc civile e se il suo cliente
partecipa a dieci gare il massimale va moltiplicato per
dieci.
«Un’esposizione altissima – conclude Callarà – e infatti
le compagnie che oggi emettono la Rc per ogni progetto
sono pochissime e carissime».
Il conto finale infatti lo pagherebbe il professionista:
a massimali alti corrispondono sempre premi altissimi.
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