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Assicurazione gratuita? Il rimborso sarà parziale

Continuano le polemiche per il caso “assicurazione gratuita”, la promozione lanciata da alcune case automobilistiche che garantiva importanti agevolazioni sui costi delle polizze assicurative agli automobilisti disposti a rinnovare la loro vecchia auto. L’offerta aveva subito attirato l’attenzione di molti italiani alla costante ricerca di soluzioni per contenere i costi di gestione dell’auto. Dati i recenti sviluppi, un buon modo per tagliare i costi dell’assicurazione auto è quello di valutare le proposte per l’rc auto del comparatore SuperMoney, uno strumento semplice ed affidabile che consente di monitorare il mercato e individuare la formula più conveniente.

Assicurazione gratuita: interviene l’Ivass

L’allettante promozione “assicurazione gratuita” prevedeva infatti delle significative agevolazioni sui costi delle polizze auto, senza però chiarire la conseguente perdita della classe di merito. Aderire all’iniziativa provocava infatti la perdita immediata di tutti i vantaggi introdotti dalla legge Bersani. Per risolvere la situazione è stato necessario l’intervento dell’Ivass, Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni, che ha deciso di rispondere ai 13 mila ricorsi degli automobilisti danneggiati attraverso due specifici provvedimenti:

  • nel caso di una polizza assicurativa valida, l’automobilista avrà comunque il diritto di ricevere l’attestato di rischio contenente tutte le informazioni relative ai sinistri denunciati nel corso degli ultimi cinque anni;

 

  • nel caso in cui la polizza fosse già scaduta e l’automobilista si fosse già rivolto ad un’altra compagnia assicurativa pagando così un costoso premio, questi avrà comunque il diritto di ricevere l’attestato di rischio e dovrà pagare un premio proporzionale alla classe di merito acquisita. Il provvedimento prevede in tal caso anche un rimborso per l’eventuale surplus versato.

Complicazioni burocratiche

Le proposte dell’Ivass sembravano soddisfare le richieste degli automobilisti ma, come spesso accade in questi casi, delle improvvise complicazioni burocratiche hanno reso ancora più complessa e quindi più lontana la risoluzione della vicenda. La questione si è infatti complicata a causa di una vecchia legge del 1961, che obbliga le compagnie assicurative a restituire il totale del premio pagato al netto delle imposte, che ammontano circa al 33%. In questo caso per un premio di 500 euro saranno restituiti solo 350 euro. Una triste consolazione che di certo lascerà a bocca asciutta gli oltre 13 mila automobilisti caduti nel raggiro.

 

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