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Arriva il nuovo bollo auto per le strade statali

Il bollo auto per le strade statali potrebbe presto diventare la nuova tassa degli automobilisti italiani. Secondo alcune indiscrezioni, il Governo italiano starebbe valutando la possibilità di introdurre un apposito bollo che autorizzi il transito dei veicoli sulle strade statali, al momento gratuite. La nuova tassa non andrà a sostituire i pedaggi previsti per le autostrade e i telepass, ma rappresenterebbe un’altra voce di spesa, che andrebbe quindi ad aggiungersi a tutte quelle già esistenti.

La creazione del nuovo bollo per le strade statali ha come obiettivo finale la privatizzazione dell’Anas, la società che gestisce le autostrade italiane, fornendo al resto d’Europa la prova tangibile dello sforzo di allineamento italiano agli standard comunitari. Un processo complesso che richiede anche una buona disponibilità economica di partenza. Per compiere questo processo il Ministero del Tesoro ha ipotizzato una spesa complessiva di circa 2 milioni di euro, che verranno raccolti proprio grazie all’introduzione del nuovo bollo.

Come funzionerà la nuova tassa per gli automobilisti?

Sebbene si parli di una semplice ipotesi, è molto probabile che il nuovo bollo auto riguarderà tutte le strade statali italiane, dal Nord al Sud, colpendo così indistintamente tutti gli automobilisti. La nuova tassa potrebbe essere versata attraverso un contributo annuale. In questo modo l’importo non sarebbe legato al né al numero dei chilometri percorsi né alle volte in cui si transita su questi tratti stradali.

Già paragonato alle “vignette” svizzere, il nuovo bollo auto sarebbe sicuramente l’ennesima batosta per gli automobilisti italiani, già fortemente penalizzati dai costi sempre troppo elevati delle polizze auto italiane, ben al di sopra di quelle europee. Al momento non ci sono conferme in merito alla sua introduzione, ma le prime indiscrezioni non hanno certo lasciato indifferenti i diretti interessati.

Pare che una soluzione, inizialmente valutata per raccogliere le risorse necessarie per la privatizzazione dell’Anas, fosse stata quella di sfruttare le accise sulla benzina ma senza che questo intervento comportasse un aumento del prezzo del carburante. Questa soluzione è stata però immediatamente respinta perché non era in grado di assicurare degli introiti costanti. Infatti i consumi e i prezzi della benzina rappresentano due componenti estremamente variabili perché costantemente esposte alle variazioni del mercato.

Cosa succederà al vecchio bollo auto?

L’introduzione della nuova tassa non avrà alcun affetto sul vecchio bollo auto, quello già esistente. Questo continuerà a rappresentare, insieme all’assicurazione auto, l’altra spesa obbligatoria che gli tutti automobilisti devono sostenere e che consente di mettere “in regola” il proprio veicolo.  Sapere come pagare il bollo auto e rispettare le sue tempistiche sarà quindi il modo migliore per evitare ulteriori spese e per viaggiare sicuri.

Il vecchio bollo auto potrebbe dunque continuare ad esistere, indistintamente dall’introduzione di una nuova tassa. Ricordiamo infatti che l’importo del bollo auto è connesso ad alcuni elementi specifici del veicolo, come: la potenza del veicolo e l’impatto l’ambiente. Questi due fattori ne determinano l’importo e quindi la spesa finale per l’automobilista.

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